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Viaggio gli occhi persi nel cielo
Esploro l’indefinibile
Dubbi e promesse sono sentieri
Che si dissolvono all’orizzonte

Mettero’ nella tua borsa un po’ di mare
un po’ d’infanzia sulle mie ciglia
e nelle nostre mani un disegno incerto
Non mancherà il sale
le conchiglie per ascoltare i sogni esitare
e una nuvola da intrecciare nei capelli
Ci saranno le stelle
forse un po’ ingombranti

messe di traverso sulle tue
E un romanzo senza titolo
con la trama color terra del fuoco
Potrai maledire i miei silenzi
dirmi quello non so’ dirti
Io ti dimostrero’ che nei giorni di noia
si può fuggire dal paradiso
senza commettere peccato
Non ci saranno occhi di bambini
dove cercare le tue illusioni smarrite
ma solo l’eco di scommesse passate
perse nelle grida di un gabbiano

Mi fermo all’ombra di questa strada
Che traccia quella del domani
E ringrazio il cielo
Custode di segreti inviolabili

 

Viaggio gli occhi persi nel cielo
Esploro l’indefinibile
Dubbi e promesse sono sentieri
Che si dissolvono all’orizzonte

Mettero’ nella tua borsa un po’ di mare
un po’ d’infanzia sulle mie ciglia
e nelle nostre mani un disegno incerto
Non mancherà il sale
le conchiglie per ascoltare i sogni esitare
e una nuvola da intrecciare nei capelli
Ci saranno le stelle
forse un po’ ingombranti

messe di traverso sulle tue
E un romanzo senza titolo
con la trama color terra del fuoco
Potrai maledire i miei silenzi
dirmi quello non so’ dirti
Io ti dimostrero’ che nei giorni di noia
si può fuggire dal paradiso
senza commettere peccato
Non ci saranno occhi di bambini
dove cercare le tue illusioni smarrite
ma solo l’eco di scommesse passate
perse nelle grida di un gabbiano

Mi fermo all’ombra di questa strada
Che traccia quella del domani
E ringrazio il cielo
Custode di segreti inviolabili

 

Viaggio gli occhi persi nel cielo

Esploro l’indefinibile

Dubbi e promesse sono sentieri

Che si dissolvono all’orizzonte

 

Mettero’ nella tua borsa un po’ di mare

un po’ d’infanzia sulle mie ciglia

e nelle nostre mani un disegno incerto

Non mancherà il sale

le conchiglie per ascoltare i sogni esitare

e una nuvola da intrecciare nei capelli

Ci saranno le stelle

forse un po’ ingombranti

messe di traverso sulle tue

E un romanzo senza titolo

con la trama color terra del fuoco

Potrai maledire i miei silenzi

dirmi quello non so’ dirti

Io ti dimostrero’ che nei giorni di noia

si può fuggire dal paradiso

senza commettere peccato

Non ci saranno occhi di bambini

dove cercare le tue illusioni smarrite

ma solo l’eco di scommesse passate

perse nelle grida di un gabbiano

 

Mi fermo all’ombra di questa strada

Che traccia quella del domani

E ringrazio il cielo

Custode di segreti inviolabili

L’odore di una notte smarrita

Proiettata in un momento senza fine

Profumo del mare sulla pelle che brucia

Al ritmo della risacca i cuori battono

Sotto il cielo stellato dove si celano le rime salvate

 

Bellezza di una notte che la memoria trattiene

Fino a che l’autunno non la ricoprirà con foglie morte

E colori sbiadiranno sotto un cielo di piombo

Allora chiudero’gli occhi ormai velati

E ascoltero’ l’eco di un sogno

Che si è smarrito sotto il freddo

 

Le poesie sono dei vecchi saggi

Che si riuniscono a sera

Quando il giorno chiude i suoi cassetti

 

Fumano la pipa e soffiano degli oh di meraviglia

Stupiti che insonne

Il mondo si scaldi ai piedi

Delle loro parole che vanno in fumo…

La vita, la vita… o il flusso della vita…

Ho letto da qualche parte in proposito che la Natura funziona senza alcun sforzo, nell’incoscienza del pieno abbandono. Il principio è quello della minima azione, della non resistenza.

Se osservo la Natura al lavoro mi accorgo che in effetti lei segue la strada del minimo sforzo.

L’erba non cerca di crescere, cresce. I pesci non cercano di nuotare, nuotano. I fiori non cercano di fiorire, fioriscono. Gli uccelli non cercano di volare, volano. Obbediscono la loro natura intrinseca .

La terra non si sforza di girare intorno al suo asse, è nella natura della terra di girare ad una velocità vertiginosa attraverso lo spazio. Dare calore è nella natura del sole. La natura delle stelle è anche quella di brillare…la Natura non chiede a se stessa, non guarda al passato nè tantomeno al futuro, semplicemente è se stessa, è “azione” sempre all’opera, mai assente e per nulla corrotta.

Possiamo imparare dalla natura a seguire la strada della non resistenza che è l’intelligenza ordinata. Un combinazione tra accettazione, responsabilità e abbandono, per seguire il flusso della vita…

Ma come si mette in pratica questa meravigliosa combinazione?

L’accettazione è “semplicemente” accogliere le cose cosi come sono, che non significa non sperare o agire perchè siano diverse nel futuro, ma ora, qui, in questo preciso momento le accetto cosi come sono.

La responsabilità nasce dallo sforzo di non incolpare nessuno…questa presa di coscienza crea lo spazio necessario per trovare una risposta creativa alla situazione che sto’ vivendo (ogni difficoltà contiene il seme dell’opportunità !) E’ quel tipo di attenzione lucida che permette di intuire il momento giusto per trasfomare in meglio una situazione, per cogliere una soluzione che la mente impigliata nelle sue abituali connessioni non riesce a cogliere…

L’abbandono è smettere di stare sulla difensiva  e accettare il presente evitando la resistenza, scegliere di essere flessibili come il giunco che sopravvive perchè si piega sotto la tempesta.

Ecco la strada da cui deriva  l’intelligenza della Natura che si manifesta senza frizione, senza sforzo…

Un po’ esoterico? Forse…ma è proprio nell’aspetto misterioso del tutto che la vita a volte ci sorprende…

 

E sono nel mondo mentre la tua assenza mi accompagna

E giro, barcollo, cado, mi rialzo, vado e torno

Su ogni impronta tracciata, in ogni sguardo dato

Nel soffio leggero di ogni sogno bisbigliato

Segretamente seduto in angolo della memoria

La tua ombra discreta mi accompagna

E quando mi batte nel cuore  a tradimento

Non temo piu nulla e piu nulla mi tocca.

Nessuno indovina i sentieri di campagna

Che percorro fino a Te sotto il sole in fiore

Che portano i miei passi in riva al fiume

Dove il tuo sorriso mi accoglie senza domande.

E ritorno nel mondo, con la tua assenza che vive in me

La mia vita legata alla tua storia dall’amore che ci ha legato.

 

 

Datemi un letto, voglio dormire… un pensiero ricorrente per non dire fisso … primavera, ora legale, mesi di lavoro sulle spalle o meglio nella testa … boh! Ma se un pensiero fisso ti spinge ad affrontare il discorso spinoso delle vacanze tanto meglio..almeno ho lanciato il mio sassolino… tu preferisci  agosto?! Bene ! Io mi prendo giugno e settembre che di ferie ne ho decisamente di più da smaltire … primo round andato …

Però la stanchezza non m’impedisce di sentire quanto sono diventata gelida nel volgere di poche ore, ma  sembra tenere per ora alla larga la lucidità spietata che uso per analizzare le situazioni quando già il verdetto in ogni caso è stato emesso a prescindere…. strano meccanismo che non mi spiego semplicemente con la mia capacità di allontanarmi di fronte all’indifferenza o alla freddezza altrui … ma allontanarsi emotivamente a questa velocità con una perdita di interesse cosi totale mi preoccupa… sempre che mi sia mai avvicinata … ehm, mi viene il dubbio … fondamentalmente forse non c’è mai stato un interesse “reale”…forse mi aspettavo che un certo tipo di feeling avrebbe portato a fare scattare qualcosa…forse mi aspettavo di scoprire nonostante le apparenze qualcosa di piu….a volte il bisogno di una leggerezza “sana”,  unita ad una certa avversione alle troppe parole e gesti eclatanti che spesso nascondono il nulla, mi  hanno fatto sperare in una sorta di “normalità” dimenticata …ma dal troppo al niente (nemmeno il minimo sindacale!) non ci sto’ proprio, sarebbe come insultare me stessa… trattasi  del classico fuoco di paglia che non avevo mai capito che cacchio fosse?!…

No no….credo di essere incappata per la prima volta  in un comportamento che sà di surreale e la stanchezza mi dice che non vale la pena di prendere il microscopio, mi basta quanto mi dice la pancia visto che di cuore non si parla… Io come sto’? Bene!…ho solo voglia di dormire, tutto il resto è noia…

 

 

 

Nel buio che predece l’alba spalanco gli occhi annaspando, cercando di trattenere quell’ansia per dargli un senso ma mi distrae una melodia di cinghettii …la terra freme e mi trasmette il cambiamento imminente che si rinnova senza chiedere, senza forzare…è un’energia che chiede di essere ascoltata e di essere accolta…ho caldo, spalanco le finestre e osservo le forme che si delineano lentamente nel chiarore che appare e mi snebbia i pensieri…quanti germogli! E un pensiero inaspettato, tu…virgulto fragile che chissà se crescera’ , il tempo è capriccioso e puo’ sciuparti nel breve volgere di un giorno, di un’ora…un abbozzo, una premessa di colore celata che il cuore pero’ non dimentica mai del tutto …

Ben tornata primavera!

                                     "La primavera" di Donghi Giuseppe

Il tempo passa senza farmi grandi cenni

Spesso gli corro dietro

Ma poi col fiatone lo lascio andare

E mi rassegno a me stessa

Il tempo passa senza farmi grandi cenni

Ogni tanto lo inganno con un sorriso

Un’immagine, un momento,

senza in seguito, senza un prima

Il tempo passa senza farmi grandi cenni

Ma quando casualmente m’immergo nella sua onda

Installata nell’instabile

Sento l’anima che si dispiega

 Il cuore che geme…


"entro nell’onda" di Fiorenza Bucciarelli

 

Una mia piccola impronta in libreria

Un'opera del "Web Writers Group's - Libera associazione di scrittura solidale" che devolve l'intero ricavato della vendita di questo libro, per le finalità benefiche ed assistenziali della LAIF di Roma. Scritto da 34 bloggers di 23 città d'Italia con 60 opere tra poesie e racconti per un totale di 171 pagine sul tema dell'infanzia. Introduzione di Maurizio Mannoni. Il libro è acquistabile in rete presso sito dell'editore, cliccando sull'immagine della copertina.
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