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Sarò in grado di scrivere? Questo ho continuato a chiedermi avvertendo quella che è diventata ormai la solita fitta di mancanza associata alla frustrazione di non riuscire ad impedirmelo…non c’è più lei che si consuma per tre quarti da sola appoggiata al posacenere, compagna anche in questo…onnipresente in tutto.
Stanotte l’ho sognata, non una ma tre volte! Dio non ci sarà un simbolismo in tutto questo!? Mi sento già abbastanza fuori di melone ultimamente…
A differenza di altri ex fumatori non l’ho fumata, l’ho solo presa dalla borsetta insieme all’accendino per scoprire con orrore nel momento in cui stavo per accenderla che no accidenti non era roba mia , nemmeno la borsa, un fottuto automatismo… e poi mio padre… più giovane e vestito in modo assurdo…ma come non notare quella sigaretta…mi è passato davanti, diretto chissà dove…e questo mi ha ricordato che gli andavo a comprare le Muratti …và beh… e poi una stanza, tante persone…e tutte con la sigaretta in mano ed io ad annusare l’aria indecisa tra la nausea e il desiderio….
Io fumo da sempre… OPS fumavo da sempre, fino a 3 settimane  fa…da sempre perché non ricordo com’era “prima”, purtroppo. Ed è il primo tentativo…eh si, le statistiche sono sconfortanti, difficile riuscirci al primo colpo. Questa non è una “testimonianza” , forse qualcuno capiterà per caso su queste pagine a caccia di conforto e incoraggiamento e rimarrà deluso…è solo uno sfogo perché smettere di fumare è difficile, e per alcuni è parecchio difficile. Non ti cambia la personalità come qualcuno sostiene ma è indubbio che qualcosa và in corto circuito …tutti i tuoi momenti sono associati ad una sigaretta tra le dita…dopo il caffè? Certo ma è scontato ….e di tutti gli altri momenti? Qualsiasi cosa tu faccia…esci dal lavoro per salire in macchina e il gesto si affaccia alla tua mente, esci dalla doccia, idem, fai una pausa al lavoro, come non pensarci? Il tuo momento di “pausa” per l’appunto, come fare a rilassarti ora? Ti senti arrabbiata? Non sai come fare a non correre a comprale, pensi di non farcela, ti assale il panico…e perchè sei arrabbiata? Spesso perchè non stai fumando…è un gatto che si morde la coda…pensi che non passerà mai e allora tanto vale deporre le armi e cedere…e le notti insonni e lei che ti fumava tra le dita e ti regalava l’illusione del sollievo? il gesto…il gesto… e quelle nuvolette di fumo…la dipendenza fisica c’entra solo in minima parte, è evidente… ti senti su un’altalena impazzita che và dall’ira alla depressione. Tutto quello che si dice è vero…c’è chi la paragona ad un amante…Ti senti come se .. come se stessi subendo la perdita di una persona che ami…stringi i denti giorno dopo giorno dicendo a te stessa che passerà per poi sentirti sull’orlo della disperazione perché ne dubiti….ti senti triste….vorresti tornare indietro nel tempo…ti assale la rabbia…e poi di nuovo giù…i ricordi che si affacciano a tradimento…il desiderio di rivederlo… insomma credo di aver reso l’idea.
Perché ancora non ho ceduto? Come ho fatto a resistere?   Boh….forse sono fortunata, nessun fumatore nei dintorni e la mia ostinazione a non mettere mano al portafoglio…e perché questa schiavitù-dipendenza mi fa oltretutto incazzare… o forse perché ci credo, semplicemente. Credo che un giorno il mio cervello smetterà di associarla ad ogni momento… perché ogni momento senza di lei equivale a dimostrare al mio cervello che si può :O… si dimentica, prima o poi.
Verrà il momento in cui dovrò affrontare i fumatori… mi sento in pericolo :O) … oddio… forse un giorno riderò di tutto questo. Dicevo che non è una testimonianza….ma se ne uscirò vincitrice questo è un post che dovrò aggiornare, e allora si, potrò essere di conforto per qualcuno, chissà…
Sembra un delirio lo so, ma poteva essere peggio se mi sbizzarivo con le metafore 🙂 …ma chi se ne frega! Ho scritto senza fumare, anche se ammetto che per un attimo ho guardato sul tavolino e mentalmente stavo già allungando la mano…

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Che ore sono ?

Nei  bassi fondi della notte non ci sono confini nè orari, solo la cadenza della pesantezza. Domande che non hanno senso e giri nel vuoto evitando di guardare quel quadrante che non puo’ alleviare il tempo che pesa sul petto.

Un secondo, un’ora, sgrani chicchi di eternità…

Pulsazioni anomali. Il cuore sembra impazzito, ma non è amore.

Quando ti scagli contro i mulinelli del vento sai che ti aspettano nuvole nere e polmoni in gabbia…

Che ore sono?

Non guardare la sveglia…ci sono già abbastanza orologi le cui lacette sembrano impazzite e ti ronzano in testa come un sciame impazzito…ti succhiano il sangue prima ancora che tu te ne renda conto… devi espanderti nel nulla e riuscire a farne parte.

Chiudi, chiudi presto le ante! … la conosci vero la musica? Una scala percorsa tante volte, con note stonate e intervalli obbligati … ritmi ora selvaggi ora troppo languidi … ritmi primitivi di terre che non hai conosciuto…e melodie così struggenti … ricorda!

Pulsazioni anomali. Strano gong nel silenzio che cade e non trova fondo. L’eco è come una sincope…ma nel blues c’è di meglio lo sai? Butta gli arpeggi di queste marce fantasie e torna a far vibrare i bassi…Te li ricordi come si librano nell’aria? Restituisce loro le ali.

Che ore sono?

E’ l’ora della follia che ti circonda le spalle, follia dura e pura come una droga che manca d’ironia. Come una pazza che non guarisce l’anima. Non frugare nei cassetti, i sogni nascono e muoiono. Tutto viene distrutto per essere costruito nuovamente. Il ritorno della fiamma dell’assoluto è violento quanto il suo slancio, è l’evidenza di chi non riesce a fare le cose a metà.

Ad ogni pulsazione senti il tuo essere espandersi ai quattro venti svuotendosi della sua essenza, nè cuore, nè occhi…cosi impari a scegliere i sentieri della foreste invece che le strade con lampioni e cartelli ad indicarti la strada!

Chiudi, chiudi le ante, presto! Le nuvole sono cosi pesanti, tra poco non potranno piu contenere la loro furia.

Che ore sono?

L’ora della sofferenza che chiama la liberazione. Non cedere, non devi. Ricorda chi sei, ricorda il tuo nome. No, no imbecille! Non il nome che ti hanno dato, ma quello impresso nel palmo delle tue mani, l’impronta della tua anima sul marmo delle nevi perenni. Cio’che sei si perde nalla notte dei tempi. Si , ora ti riconosci.

Lampo. Le nuvole muoiono, la pioggia traslucida lava via le ferite. La vita si difende, le sensazioni rinascono. Lascia la crisalide ormai piccola, assurdamente meschina e dormi, dormi…

Che ore sono?

E’ giorno di sicuro. Fuori i primi rumori hanno un suono quasi mistico che ti dice “vieni”!

 

… il corpo freme…il cuore accelera… chiudo gli occhi …una pista da ballo…volteggi…ricordi…

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Un bel giretto di ricognizione per annusare l’umore della serata…nessun viso mi è famigliare…altri tempi, altri posti…Un rettangolo un pò misero a fare da pista, pavimento difficile…il solito dj troppo chiacchierone per i miei gusti…la musica è eccezionalmente bassa, timpani salvi stasera…riconosco tante canzoni, possibile che non sia musica "nuova" sul mercato? Speriamo almeno ci regali qualche chicca di un passato lontano…però c’è una brezza stupenda, il caldo non sarà un nemico stasera.Osservo e penso a quanto sono stanca, penso che avrò un equilibrio precario, penso che non ricorderò nulla, penso che ho tacchi troppo alti…quando finalmente lui mi tende la mano e con un bel sorriso mi dice "balliamo"?…sì!…presa decisa ma dolce…mi porta in mezzo alla pista, mi abbraccia e…tutto svanisce intorno e rimaniamo solo noi tre. Lui sà guidarmi…mi parla con lo sguardo, con le mani, con il corpo ed io lo ascolto .. è sintonia…mi fido e lo seguo senza esitazione…il sorriso piano piano si distende e diventa gioco sensuale e spensierato.

La musica, io e lui…magia.

Datemi un letto, voglio dormire… un pensiero ricorrente per non dire fisso … primavera, ora legale, mesi di lavoro sulle spalle o meglio nella testa … boh! Ma se un pensiero fisso ti spinge ad affrontare il discorso spinoso delle vacanze tanto meglio..almeno ho lanciato il mio sassolino… tu preferisci  agosto?! Bene ! Io mi prendo giugno e settembre che di ferie ne ho decisamente di più da smaltire … primo round andato …

Però la stanchezza non m’impedisce di sentire quanto sono diventata gelida nel volgere di poche ore, ma  sembra tenere per ora alla larga la lucidità spietata che uso per analizzare le situazioni quando già il verdetto in ogni caso è stato emesso a prescindere…. strano meccanismo che non mi spiego semplicemente con la mia capacità di allontanarmi di fronte all’indifferenza o alla freddezza altrui … ma allontanarsi emotivamente a questa velocità con una perdita di interesse cosi totale mi preoccupa… sempre che mi sia mai avvicinata … ehm, mi viene il dubbio … fondamentalmente forse non c’è mai stato un interesse “reale”…forse mi aspettavo che un certo tipo di feeling avrebbe portato a fare scattare qualcosa…forse mi aspettavo di scoprire nonostante le apparenze qualcosa di piu….a volte il bisogno di una leggerezza “sana”,  unita ad una certa avversione alle troppe parole e gesti eclatanti che spesso nascondono il nulla, mi  hanno fatto sperare in una sorta di “normalità” dimenticata …ma dal troppo al niente (nemmeno il minimo sindacale!) non ci sto’ proprio, sarebbe come insultare me stessa… trattasi  del classico fuoco di paglia che non avevo mai capito che cacchio fosse?!…

No no….credo di essere incappata per la prima volta  in un comportamento che sà di surreale e la stanchezza mi dice che non vale la pena di prendere il microscopio, mi basta quanto mi dice la pancia visto che di cuore non si parla… Io come sto’? Bene!…ho solo voglia di dormire, tutto il resto è noia…

 

 

 

Statera solo un desiderio acuto e solitario, poter contemplare il cielo…desiderio tanto piu intenso quanto improbabile…

Contemplare il cielo e trovare l’essenza del mio vivere per sentirmi diversa, per prendermi gioco del futuro e spazzare via il passato con semplice gesto…tuffarmi nell’ovatta di una nuvola e non piu riflettere, non piu ascoltare, girare la schiena al mondo, abolire l’odio, fuggire le ambizioni, i giochi di potere, le guerre di religione…Contemplare il cielo e perdermi dimenticando la follia di un mondo ostinato che non cambia strada…

Contemplare il cielo e disfarmi delle catene di una mente che mente, dimenticare i miei demoni, liberare il mio istinto, snobbare i miei dubbi e abbracciare di nuovo i miei sogni …Contemplare il cielo, cogliere l’attimo perfetto e afferrare il totale assoluto…Contemplare il cielo, ritrovare le mie ali  e inseguire le stelle per sentirmi libera.

Il sole m’indispettisce oggi, ferisce gli occhi ed il cuore…oggi che vorrei fosse già domani o ieri. I pensieri si rincorrono e mi rassegno ad aspettare il  verdetto definitivo .

Non ho piu tempo, nemmeno le stagioni sanno piu essere puntuali, e i colori sembrano sempre piu sbiaditi …a volte la notte mi porta piu vicina a chi è lontano e il mattino mi ordina con prepotenza  di cancellarli …

L’assenza si prende tutto e non perdona ormai, mi lascia in mano una banconota strappata che non serve piu e la vita non è piu sangue che scorre con impeto, ma un fiumiciattolo che resiste all’assalto di un’aridità dilagante.

Ci sono porte che si chiudono in silenzio, parole che butto nel cestino, saluti che s’infrangono contro le mie labbra serrate .

Ho sonno, a dispetto della luce io voglio dormire… per farmi beffa di me stessa, con la speranza che domani sia veramente un’altro giorno.

Al di là delle idee di giusto sbagliato,

vi è prato.

Ci incontreremo là.

“Rumi”

Sei stato davvero come il vento… ed io amo il vento…Pazza a ricacciarti indietro dove non potevi stare, pazza a voler fermare la tua corsa…o forse no…tua la scelta di rallentare quella corsa e fare di me il centro intorno alla quale continuare la tua danza nella vita…

Quel tempo passato insieme, che torna improvvisamente ad essere il presente nella tua assenza ormai per sempre, pesa sul cuore come un macigno… ora aspetto che il dolore diventi dolcezza da serbare nella memoria, terra dove la parola Fine non ha significato, terra dove io e tu c’incontreremo sempre, quella terra che non è mai stata di nessun altro. Tu sarai sempre con me, perché Tu sei una parte di me.

E’ finita. Ma è veramente finita? Forse ancora qualche dettaglio non di poco conto ma  il puzzle, anche senza gli ultimi tasselli, posso  finalmente guardarlo  e rendermi conto che ho vinto.
Curioso come non abbia provato particolari emozioni a lasciare quella casa, i pochi anni passati lì non giustificano la “naturalezza” del mio andare stravolgendo ancora una volta i contorni del mio guardare dentro e fuori dalle mie mura…mie…ecco questo sì che è un sentire che tarda a diventare consapevolezza. Tutti a chiedermi cosa provo ed io non so che rispondere. Riesco solo a provare gratitudine per chi c’è stato e tento con poco successo di provarla per chi è stato latitante….strano come i cambiamenti esterni possano provocare un cambiamento interno, un vedere senza lenti , né rosa, né grigie…una sensazione di lucidità estrema.
Forse l’ansia di questi mesi e gli ostacoli da dribblare continuamente mi hanno ancora una volta impedito l’esaltazione lasciando il posto ad una soddisfazione guardinga che fa capolino solo per brevi attimi. Ho chiesto troppo a me stessa? Tanto da rovinarmi la festa? No, credo piuttosto che abbia ragione chi mi ha parlato di adrenalina da forzare a tornare a livelli normali, peccato che sia un elastico che da troppo teso diventa troppo morbido….voglia di dormire, voglia di andamento lento, voglia d’incorniciare quel puzzle, appenderlo e mettermi lì ad osservarlo fino a sentirlo come un capolavoro.
Notti insonni estive… se non fosse che il pensiero di dormire è quasi intimidatorio ora vorrei vivere…ora che la brezza porta refrigerio e il mio respiro si fa piu leggero… sempre lo stesso rettangolo di cielo, le stesse piante…sono irrequieta e cambio posizione, sposto la sedia all’altro angolo del terrazzo e alzo di nuovo gli occhi al cielo…cambia l’angolazione ma il cielo rimane immutabile, le stesse stelle…morale della favola? Nessuna ahimè … è la mia mente a sentirsi in trappola, ad anelare a qualcosa che mi sfugge.. lassù? No … ma mi distrae quella immensità e mi chiedo per l’ennesima volta se c’è qualcuno…oh no! Non Dio e chissà quali divinità ma se c’è “Vita”…quella stessa vita che pulsa dentro e fuori di me… una delle tante domande che rimangono appese come frutti troppo acerbi per cadermi sulla testa…mi accendo una sigaretta e mi domando se qualcuno riesce a vederla come un faro nella notte…spegnila bene, pensa a quelle foreste che bruciano …chissà come si sta in cella d’estate? Dubito che abbiano condizionatori d’aria o ventilatori, oppure sì? Beh a questa domanda troverò una riposta…ma una finestra che guardi al cielo sì! O no? ferma questo flusso disordinato… mi concentro sulla mia vita, non quella fatta di lavoro, di scadenze, di piatti consumati in fretta, di parole che sfrecciano veloci da un pc ad un altro, di chiacchiere sussurrate al telefono con gli occhi che faticano a stare aperti, di corse negli uffici, di numeri che scorrono sotto le mie dita e i mie occhi, di appuntamenti occasionali che assomigliano ad un bicchiere d’acqua prestato al deserto…di… no, via questi pensieri, grattiamo e intacchiamo con forza la superficie…cosa trovo se non l’attesa che regna indisturbata , lei portatrice di quella ansia che a fior di pelle non mi dà tregua…ma è questa la mia vita? No, è quello che la mia mente vede…allora gioco con lei e m’invento gli scenari peggiori pensando a quella attesa che diventa una sconfitta …sarebbe così tremendo? Cos’ho da perdere? Un sogno? Soldi? Tempo buttato via? Una delusione cocente? Ancora peggio? In mezzo ad una strada? No questa no dai! … Ma sì è quasi divertente dopotutto…allora cosa potrebbe succedermi di così definitivo e tremendo? Nulla , nulla che non possa essere superato, la mia vita, quella fatta di respiri ora lievi ora affannati, di pensieri che scorrazzano liberi come bolle di sapone, di cuore che batte e sangue che scorre, di occhi che possono vedere questo cielo e le sue stelle, occhi che possono viaggiare sfogliando le pagine di un libro, di mani che possono ancora toccare ed accarezzare un gatto, la mia pelle, i petali di un fiore, labbra che giocano con le tue, lingua che assaggia e assapora i frutti delle terra e dell’amore… e i profumi? L’erba tagliata di fresco, l’odore dell’asfalto dopo la pioggia…vita…intatta… adesso posso andare a dormire, dopotutto cambiare l’angolazione della visuale a qualcosa serve

 Buone vacanze e buona estate !  

 

Stupido presuntoso

che tanto denigri

il mio mondo

quando non brami

altro che farne parte

stupido presuntoso

che ti atteggi

ad insegnante

senza averne materia

stupido presuntoso

che tanto pensi

di darmi

e tanto mi togli

sempre di più

stupido presuntuoso

che chiedi attenzione

e non hai occhi

per vedere

stupido presuntuoso

che chiedi amore

e solo l’adulazione

conosci

stupido presuntuso

mi riprendo il mio

tempo

e ti lascio

alle tue convinzioni.

19 novembre 2005

Accidenti!  Ero proprio incazzata quel giorno…incredibile cosa non si scova frugando nel pc

E’ come aprire l’armadio pronta a fare pulizia e perdersi nei ricordi provando i vestiti che non indossi piu…

Ma ci sono anche abiti mai messi, comprati troppo in fretta spinta dall’istinto o per saziare chissà quale desiderio troppo in fretta scemato…

Richiudo l’armadio, per oggi basta, mi fermo con il sorriso sulle labbra…

Una mia piccola impronta in libreria

Un'opera del "Web Writers Group's - Libera associazione di scrittura solidale" che devolve l'intero ricavato della vendita di questo libro, per le finalità benefiche ed assistenziali della LAIF di Roma. Scritto da 34 bloggers di 23 città d'Italia con 60 opere tra poesie e racconti per un totale di 171 pagine sul tema dell'infanzia. Introduzione di Maurizio Mannoni. Il libro è acquistabile in rete presso sito dell'editore, cliccando sull'immagine della copertina.
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