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PENSIERI VOLONTARI

"Il volto libero delle parole"

di paolo simoncini

primo lavoro di "Web Writers Group`s – Libera associazione di scrittura solidale"

Acquistalo cliccando qui

Il ricavato della vendita di questa raccolta di opere del "WWG" verrà interamente devoluto alla Associazione LAIF di Roma alla quale tutti gli autori partecipanti hanno ceduto i diritti delle opere inserite.

Nel mio piccolo ho partecipato anch’io a questa iniziativa che spero abbia il riscontro che merita perché quando si parla di solidarietà le parole non bastano. Di nuovo grazie  Paolo per questa splendida iniziativa, per la tua volontà di "fare", per il tuo entusiamo e per il tuo impegno che hai saputo trasmetterci, e un abbraccio per la fiducia  la stima che ricambio di tutto cuore.

Questo post mi sembre un bel modo per chiudere l’anno e per augurare a tutti voi di trascorrere delle serene Feste di Natale…ricordiamoci che regalare un sorriso, un’emozione o una speranza non costa poi molto…

 

Mano nella mano

Camminiamo

Inventando la nostra strada

Attraverso la vita

Seguendo l’umore del momento

Mano nella mano

Come due bambini

Scopriamo la vita

Edifichiamo il nostro futuro

Mano nella mano

Ci inseguiamo

Guidati dall’amore

Raccogliendo gioie e dolori

Come tanti fiori

In seno al nostro cuore

Mano nella mano

Ogni giorno

Troviamo il nostro giardino

Ci sediamo sulla stessa banchina

Mano nella mano

Riposiamo e ci guardiamo negli occhi

Rinnovando la promessa.

Scritta ieri pensando a Te, avrei voluto pubblicarla tra qualche giorno

ma notata la "coincidenza" lo faccio ora.

 

Wow!  Ci siamo quasi…

Non pretendo di sapere tutto o di aver saputo capire tutto grazie alle mie riflessioni personali sulla vita. Non pretendo nemmeno di non aver piu nulla da imparare ma pretendo che nulla potrà mai convincermi totalmente; qualsiasi argomento, per quanto giusto possa essere o sembrare tale, non mi farà cambiare completamente opinione… Perché per quanto l’aiuto “dell’altro” possa alleggerire il peso che ciascuno di noi porta sulle spalle, a me sembra che il peso da portare giorno dopo giorno sia sempre piu gravoso. Quando anche trovi una persona che mi “aiuti”, un amica/o, nonostante la forza del bene e dell’affetto provato nei miei confronti, lei/lui rimarrebbe un individuo, la cui essenza è effimera. Un individuo e un altro non possono creare insieme nulla che sia eterno perché l’eternità si raggiunge nella solitudine. L’altro è come noi, chiamato a scomparire. Nulla può impedirlo. E’ dunque a che serve cercare l’altro invano? Sapendo che non riusciremo mai a raggiungerlo completamente? Perché legarsi? Su cosa seminare per fare crescere radici che ci sostengano? Occorre forse sparpagliarle semi su piu individui possibili, in modo superficiale, senza troppo curarsi della terra, per poter rompere i legami con la facilità che non chiama il dolore? Oppure seminare intorno alle cose…loro sì che sembrano eterne…i venti, la luna, il sole…allora perché non mettere radici dentro di noi? Piantare in profondità dei piloni che paradossalmente ci rinforzano mentre ci appesantiscono? Dall’ affanno a costruire il futuro sulle rovine del passato, al radere al suolo le nostre asperità compiute all’esterno di noi stessi distruggendo il futuro, al riabilitare i ricordi, per tornare a vedere sorgere le stesse domande…ad ogni girone però la “costruzione” diventa piu imponente, una costruzione che non deve piu sopportare i dolori effimeri… e se anche dovesse sprofondare lo farà insieme a noi ma non crollerà, sarà anche di piu “noi”…una costruzione che si chiama Solitudine. Ogni cosa mi riporta a lei. Accessibile a tutti i comuni mortali! Non è forse lei che può far diventare l’uomo stranamente meno solo di fronte alla sua stessa vita? E’ davvero da mettere al fianco dell’amore, dell’amicizia, a Dio e alla saggezza dei cassetti ripieni di illusioni usate? Come si fa’ però ad essere sicuri che una volta finita l’opera, questa non si ergerà contro di noi? E se fosse il mezzo che ci conduce alla nostra disgregazione, sarebbe una sconfitta o una vittoria? Impossibile rispondere a queste domande se non le abbiamo quanto meno sfiorate con l’anima. Se così fosse, l’uomo non avrebbe piu bisogno di cercare all’infuori di sé, ma nella profondità del suo cuore, dei suoi ricordi.

La società raggiungerà l’autosufficienza umana, una sorta di immortalità? Sono pazza? Chi può sostenerlo? Le mie parole sulla carta sembrano così “giuste”; sono forse cosi irrazionali da essere la sola a capirle? Cosa pensereste di me se vi dicessi che una volta trovata la soluzione e le risposte alle mie domande non saprei che farmene delle vostre? Quanti la pensano come me? Sono pazza? Vorrei saperlo! Vado a cercare le risposte dentro di me, senza speranza se non quella di trovare altre domande, altre riflessioni…  

 …per diri grazie Luna!   

Oggi quando ho visto quella busta grande, lì, poggiata davanti alla mia porta, il mio pensiero è corso immediatamente a te …avrei voluto dire qualcosa subito, quando i miei sospetti hanno trovato conferma, ma il tempo era troppo poco per dedicarti queste righe e così l’ho messa da parte, pensando che a sera avrebbe avuto tutta l’attenzione che meritava …un pensiero che mi ha accompagnata per tutto il giorno mettendo a tacere il malumore…sono tornata a casa dopo il lavoro, il tempo di darmi una rinfrescata e via di corsa dal dentista…e ora sono qui con un dolore che pulsa sordo in bocca ma con il cuore che sorride osservando questi pacchetti che ho finalmente tirato fuori…farò la brava e terrò a bada la curiosità, promesso…ma solo fino alla mia partenza!

Ricordi la mia metafora sulla rete, il prato e i fiori rari …? Ecco, probabilmente non te l’ho mai detto, tu sei per me un fiore.

Sono passati tanti mesi…non amo stilare liste di buoni propositi per l’Anno Nuovo, ma questa volta ne ho uno, quello di crearmi l’occasione per vederci.

 

Ti voglio bene cara amica, un abbraccio.
Numero di post dalla creazione: 130
Commenti : 1613
 
Questo leggo nel mio center blog mentre mi aggiro indecisa sulla cancellazione o meno…e comincio a sfogliare, a rileggere post e alcuni commenti…e dipano la matassa…
130 post che parlano e mi parlano di sentimenti, di dolore misto a rabbia e delusione, di nostalgia, di domande senza risposte, di sogni, di viaggi a ritroso nel tempo, di speranze, di riflessioni, di sfoghi creativi…solo io leggo tra le righe, parole mai scritte, solo io ricordo perfettamente i momenti in cui sono nati, solo io posso sapere quanti pensieri si sono condensati in quelle righe…e si affaccia alla mia mente una parola, “invettive”…chi spara dovrebbe quantomeno prendere la mira…un blog è un diario, un itinerario, dentro o piccolo che sia, dentro di noi, ma che mai è esaustivo…se la memoria è un optional, meglio il silenzio. La mia è un’arma a doppio taglio, bene prezioso e insostituibile quando rappresenta il filo che non si spezza tra me e le persone che condividono i miei stessi ricordi , quando annulla il tempo che passa, quando mi consola, quando mi fa’ sorridere e mi sorprende, quando è carezza sul cuore….ma diventa anche un peso che rischia di farmi scivolare nell’amarezza e nell’incredulità, un peso che rischia di mettermi sempre di più sulla difensiva e farmi perdere fiducia. Giusto o sbagliato che sia, imparo a  prendere le distanze, imparo a galleggiare, m’impongo l’egoismo cosiddetto “sano” che mi fa’ dubitare in tante situazioni una superficialità ben mascherata ma che ha il suo lato buono ed  inevitabile se non voglio smarrirmi in un vuoto a perdere.
Sono passati 8 mesi. Possono queste pagine raccontare 8 mesi di vita? Certo che no  Parlano spesso di un passato molto più datato e rileggere mi ha fatto realizzare che il tempo ha curato qualche ferita e tiro un sospiro di sollievo…Alcuni commenti mi hanno strappato sorrisi e risate e ricordato un certo entusiasmo che oggi mi appare per certi versi ingenuo…altri mi hanno ricordato come con poche parole possiamo sfiorare l’anima di una persona e farla nostra anche se per poco…e di contro come tante parole possono significare il nulla…uno specchio le parole, che ci rimandano l’immagine di noi che a volte dimentichiamo…parole gentili e per fortuna anche disinteressate che purtroppo a volte passano quasi inosservate…parole che sono il solo il tramite per esorcizzare un fantasma, un malessere, parole che tentano di mettere ordine nel caos…ho anche scherzato e riso, momenti in cui questo spazio o Spinder più in generale è diventata pura distrazione…ho parlato con persone che mi piacciono per la loro coerenza e trasparenza…ho parlato con persone mi hanno teso la mano andando oltre e senza nulla pretendere in cambio…a volte le lacrime hanno orlato le mie ciglia nonostante tutti i miei buoni propositi…tante cose… che ora mi fanno desistere dal mio intento semplicemente perché questo spazio è mio e mio il piacere di dargli l’impronta che più mi piace, mia la libertà di scrivere anche solo per me stessa, mia la libertà di credere che si possa leggere e scrivere solo per il gusto di “condividere”, mia la libertà di scegliere con chi interagire, mia la libertà di non farmi condizionare da un sottobosco che ho sempre detestato ma che inevitabilmente, vuoi o non vuoi, devi attraversare fino a toccare anche il grottesco, mia la libertà anche di non “esserci”, perché no!…mia la libertà di smettere di sentirmi “responsabile”…no, cancellare il blog non equivale al reset della mia memoria, quella rimane nella mente, nel cuore e nella pancia. La crocetta rossa ha perso la sua attrattiva, l’istinto non sempre paga. Il blog non è una “persona”, ma solo un’appendice. Accolgo questa lucidità come un bene prezioso smarrito, scendo un po’ ammaccata da una altalena spinta con troppa foga, ma più “consapevole” di prima.
 
p.s: anche questo post non è esaustivo
 

"l’altalena" di Enrico Benaglia

…si tenga presente che in tutta l’Asia sud-orientale, l’altalena è associata ai riti della fertilità e della fecondità, a causa del suo movimento di alternanza, ma è l’applicazione di un simbolismo cosmico più generale. Il movimento dell’altalena s’identifica con quello del respiro, del sole, con quello del fluttuare del tempo, ciclo quotidiano e stagionale… 

Ho scelto questa …le conservo ancora tutte, non credere…non importa che non lo abbia ascoltato quel brano…importa che mentri eri lì a goderti il concerto tu abbia pensato a me …non importa se era oggi o due giorni fa’…è passato tanto tempo… e sai una cosa? Anch’io a distanza di così tanto ricordo il biglietto comprato e mai usato…dovevamo andarci insieme all’Arena…se c’è una cosa di cui non mi si può accusare è di non avere memoria… La prossima volta non chiedermi se puoi chiamarmi, fallo e basta che così non mi perdo la dedica …Un bacio.
 
Non confeziono questo regalo
Per avere qualcosa in cambio
Lo so che la mia passione non ottiene perdono
semplicemente
ti dono qualcosa di prezioso, di mio
Non è una ricchezza che puoi comprare
È un riflesso del mio sentimento
Non gettarlo
Tienilo con te, vedrai
Non sentirai la solitudine
Perché io so come ci si sente
Ad essere come un sogno pallido e triste
Per questo il mio regalo
Lo dono a te
Senza che tu debba ricambiare
Perché
Profondo è il mio affetto.

(F.)

         G. lo sai che non ricordavo quanto erano belli i tuo occhi?
         Ho notato che mi guardi strana! Pensavo volessi una fetta della mia torta!
         No dico sul serio, è tremendo!
         Non hai una memoria fotografica tutto qui!
        Ma tu come fai ad essere sempre così…così…
         Bello? Intelligente? Simpatico?
         Ehmm….tranquillizzante forse è la parola giusta…
         Certo che come adulatrice fai proprio pena !
          Ma lo sai che ti voglio bene?
         E dillo che vuoi assaggiare mia torta!  ti voglio bene anch’io scema.
         Ma perché io te non stiamo insieme?
         Mah! Per una cosa che si chiama amore credo…
         Già vero!  E se ….
         Ferma lì…hai bevuto troppo limoncello e leggo furia in quel verde…un mix pericoloso ma io non ci casco 
         Ma che hai capito?!  Volevo proporti un patto per il futuro!
         Seeee…senti mettila così…ormai sei confinata a casa, scatta il piano B
         Facciamo piano F…
         Sì va’ bene, quello che vuoi…stammi a sentire, comprati una bicicletta e vattene a spasso, puoi andare a trovare persone che normalmente sei costretta a trascurare, puoi pulire casa a fondo, puoi leggere, puoi dormire, insomma hai capito no?
         E secondo te che sto facendo ora, in questo momento? Altri consigli illuminanti? Dai su, sai fare di meglio…
         E va’ bene a rischio della mia vita … Ricordati sempre chi sei e soprattutto ricorda che non devi dimostralo a nessuno, non rincorrere il vento, non ascoltare le sirene, smettila di affezionarti ai fantasmi…fidati solo di te stessa…e impara a dire “ ma vafan@@@….” a dirlo e a sentirlo…sentirlo capisci? Te stessa prima di tutto ca@@o!!! T’invitano? Non esitare! Dì di sì e sc@@@@i pure se ti piacciono! Questi sono fatti e non parole, mordila la vita! Altro che sogni e poesie!
         Oh …davvero illuminante …grazie ….ma perché non io e te?
         Perché io e te siamo amici, amici veri, capito?
         Si lo so, volevo solo sentirmelo dire  Non ti piacciono le mie poesie?
         Ma sì che mi piacciono! Ma tu sei di più, molto di più, io lo so e non hai dovuto dimostrarmelo, ti ammiro, ti stimo e ti voglio bene e non ho bisogno di leggerti….capisci che intendo? Qui pianeta Terra, si scende!!!
        
         Ecco ridi, sei pure più bella quando ridi !
         Ho capito, più o meno …non mi hai fatto assaggiare la tua torta però…
         […]
 

Una mia piccola impronta in libreria

Un'opera del "Web Writers Group's - Libera associazione di scrittura solidale" che devolve l'intero ricavato della vendita di questo libro, per le finalità benefiche ed assistenziali della LAIF di Roma. Scritto da 34 bloggers di 23 città d'Italia con 60 opere tra poesie e racconti per un totale di 171 pagine sul tema dell'infanzia. Introduzione di Maurizio Mannoni. Il libro è acquistabile in rete presso sito dell'editore, cliccando sull'immagine della copertina.
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