Se avessi il potere di scrivere una poesia

Vivrei  a metà strada tra l’uomo di mondo e il vagabondo

Vagherei tra gli uomini e i loro destini

Osserverei  l’umana natura e la natura umana

Farei  miei ogni miseria e ogni dolore

Ogni desiderio, ogni illusione

Per potermi abbeverare alla loro sorgente

 

Se avessi il potere di scrivere una poesia

A volte starei in mezzo alla folla, colpito dall'indifferenza, dall’inadempienza

A volte starei da solo con la mia penna, in una torre d'Avorio,in una cella

A volte nel mezzo della bellezza scivolerei  via senza vedere

E a volte, da qualcosa di frivolo e freddo, saprei trarre ispirazione

 

Alla fine, grazie a questo lungo viaggio

Attraverso il sé, e l'altro, le parole apparirebbero

Scritte attraverso lo sguardo, dominate dal cuore e dallo spirito

E come onde sulla riva finirebbero per adagiarsi sulle mie pagine

 

 Ma ahimè, non ho ricevuto il dono della poesia

Le idee nascono, ma le parole sono viziati nell'oblio.

Vorrei che i miei sensi fossero finalmente esaltati

Vorrei scrivere il mondo attraverso la mia sensibilità

 Ma ahimè, non ho il potere di scrivere una poesia

Non posso raccontare con le mie mani  ciò che ama il mio cuore.

 

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