"Questa società assassina e folle, inquinata e puzzolente, che mangia cibo spazzatura e scopa poco e male, questa società volgare, sessuofoba e pornografica drogata di shopping e di ansiolitici, alcolizzata e cocainomane non ha rimorsi, non inorridisce davanti all’enormità dell’orrore perché è totalmente sprovvista del senso della sacralità del mondo. Non ha rispetto. Proprio perché non vede nulla oltre ai corpi e ai sassi. Ma non è stata capace di uccidere Dio lo ha solo trasformato in un regista di reality show. La vita è ridotta a un cumulo di cause e effetti, acquisti e drammi senza né capo né coda. Non c’è un disegno divino, una missione individuale, un dovere sociale, un’aspirazione superiore. Non c’è niente altro che denaro e vantaggi spiccioli. E questo deserto filosofico e emotivo è il blocco che impedisce agli umani di esaltarsi per il solo fatto di esistere, emozionarsi per i tramonti, prendere la vita appieno, farla propria, viverla. E’ questa mancanza di SENSO DELLA VITA a far sì che la gente non abbia dignità, non si ribelli, non sia solidale, innamorata, artistica. Una razza di suicidati spirituali che non hanno il coraggio di pensare a quando la loro vita finirà (di certe cose non si parla mai, è maleducazione come grattarsi e sbadigliare). Una società di pazzi che fingono di essere immortali guardando ogni giorno l’agonia di 100 morti ammazzati in tv."

(Jacopo Fò)