Notti insonni estive… se non fosse che il pensiero di dormire è quasi intimidatorio ora vorrei vivere…ora che la brezza porta refrigerio e il mio respiro si fa piu leggero… sempre lo stesso rettangolo di cielo, le stesse piante…sono irrequieta e cambio posizione, sposto la sedia all’altro angolo del terrazzo e alzo di nuovo gli occhi al cielo…cambia l’angolazione ma il cielo rimane immutabile, le stesse stelle…morale della favola? Nessuna ahimè … è la mia mente a sentirsi in trappola, ad anelare a qualcosa che mi sfugge.. lassù? No … ma mi distrae quella immensità e mi chiedo per l’ennesima volta se c’è qualcuno…oh no! Non Dio e chissà quali divinità ma se c’è “Vita”…quella stessa vita che pulsa dentro e fuori di me… una delle tante domande che rimangono appese come frutti troppo acerbi per cadermi sulla testa…mi accendo una sigaretta e mi domando se qualcuno riesce a vederla come un faro nella notte…spegnila bene, pensa a quelle foreste che bruciano …chissà come si sta in cella d’estate? Dubito che abbiano condizionatori d’aria o ventilatori, oppure sì? Beh a questa domanda troverò una riposta…ma una finestra che guardi al cielo sì! O no? ferma questo flusso disordinato… mi concentro sulla mia vita, non quella fatta di lavoro, di scadenze, di piatti consumati in fretta, di parole che sfrecciano veloci da un pc ad un altro, di chiacchiere sussurrate al telefono con gli occhi che faticano a stare aperti, di corse negli uffici, di numeri che scorrono sotto le mie dita e i mie occhi, di appuntamenti occasionali che assomigliano ad un bicchiere d’acqua prestato al deserto…di… no, via questi pensieri, grattiamo e intacchiamo con forza la superficie…cosa trovo se non l’attesa che regna indisturbata , lei portatrice di quella ansia che a fior di pelle non mi dà tregua…ma è questa la mia vita? No, è quello che la mia mente vede…allora gioco con lei e m’invento gli scenari peggiori pensando a quella attesa che diventa una sconfitta …sarebbe così tremendo? Cos’ho da perdere? Un sogno? Soldi? Tempo buttato via? Una delusione cocente? Ancora peggio? In mezzo ad una strada? No questa no dai! … Ma sì è quasi divertente dopotutto…allora cosa potrebbe succedermi di così definitivo e tremendo? Nulla , nulla che non possa essere superato, la mia vita, quella fatta di respiri ora lievi ora affannati, di pensieri che scorrazzano liberi come bolle di sapone, di cuore che batte e sangue che scorre, di occhi che possono vedere questo cielo e le sue stelle, occhi che possono viaggiare sfogliando le pagine di un libro, di mani che possono ancora toccare ed accarezzare un gatto, la mia pelle, i petali di un fiore, labbra che giocano con le tue, lingua che assaggia e assapora i frutti delle terra e dell’amore… e i profumi? L’erba tagliata di fresco, l’odore dell’asfalto dopo la pioggia…vita…intatta… adesso posso andare a dormire, dopotutto cambiare l’angolazione della visuale a qualcosa serve

 Buone vacanze e buona estate !