Decidere di donare i propri organi e tessuti dopo la morte è un gesto di grande generosità. Così facendo si concede a un paziente, in molti casi in fin di vita, la possibilità di guarire e riprendere una vita normale. Non esistono precisi limiti di età per la donazione. In particolare le cornee e il fegato possono essere prelevati da donatori di età anche superiore a 80 anni!

Dopo la morte possono essere donati cuore, reni, fegato, polmoni, pancreas e intestino (organi), pelle, ossa, tendini, cartilagine, cornee, valvole cardiache e vasi sanguigni (tessuti). Da donatore vivente possono invece essere donati rene e parte del fegato (organi), midollo osseo, cute, placenta, segmenti osteo-tendinei e cordone ombelicale (tessuti).

La dichiarazione di volontà a donare organi e tessuti è regolamentata dalla legge. La stessa legge introduce il principio del silenzio assenso, che però non è ancora entrato in vigore. Per il momento, dunque, valgono solo il sì o il no dichiarati esplicitamente in vari modi:

– compilando il tesserino blu del Ministero della Salute che deve essere conservato insieme ai documenti personali

– compilando online la dichiarazione di volontà e stampando il proprio tesserino sul sito della Campagna di informazione “Dai valore alla vita”

– registrando la propria volontà presso la ASL o il medico di famiglia

– attraverso una dichiarazione scritta da conservare insieme ai documenti personali (per essere valida deve contenere nome, cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà positiva o negativa, data e firma)

– attraverso l’atto olografo di una delle associazioni di settore

Se un cittadino non esprime la propria volontà, al momento attuale la legge prevede che i familiari possano opporsi al prelievo durante il periodo di accertamento di morte. Pertanto è bene mettere al corrente della propria scelta anche chi ci sta vicino!

Riassumendo, in caso di morte possono verificarsi tre casi:

1. il cittadino ha espresso in vita la volontà positiva alla donazione, in questo caso i familiari non possono opporsi: donazione si.

2. il cittadino ha espresso volontà negativa alla donazione, in questo caso non c’è prelievo di organi: donazione no.

3. il cittadino non si è espresso, in questo caso il prelievo è consentito se i familiari non si oppongono: donazione si/no.

Non è possibile decidere in vita a chi verranno donati i propri organi, ma verranno assegnati ai pazienti in lista di attesa in base alle condizioni di urgenza e alla compatibilità clinica e immunologica con il donatore. Infine, ricevere un organo non costa nulla: le spese per il trapianto sono totalmente a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

 La tessera per donare http://www.daivaloreallavita.it/

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