Da qualche parte nel mondo esiste un posto tutto nostro. Un posto dove sentirsi impassibili, distaccati, qualsiasi cosa accada. Un luogo dove non servono giustificazioni, nemmeno quella di stare seduti a contemplare il cielo. Un luogo dove tornare nelle notti senza sogni. Un solo albero sarebbe sufficiente, ai piedi del quale poter sussurrare “ qui sto bene”.

E’ mai esistito? O l’ho solo immaginato?

Era vecchio quell’albero e allora mi pareva immenso. Un rifugio dal sole cocente o dalla pioggia scrosciante che non riusciva a farsi largo tra il suo fogliame rigoglioso. Le mie mani su quella corteccia rugosa quasi a cercare una conferma, un palpito…un abbraccio per sentire scorrere nelle mie vene la sua stessa linfa…

Non sono più tornata sotto quel albero, colpa del tempo e anche della memoria. La vita fa’ delle strane capriole. Forse quell’albero è caduto sotto il peso di chissà quali tempeste, annientato da fulmini che lo hanno ridotto ad uno scheletro nero e vuoto.

Eppure anche senza averlo rivisto io so che esiste. Strana certezza. Mi aspetta.

Attraverso lui ritroverò le mie radici su questa terra, oppure non avrò posto dove andare.

 

Olio su Tela "Albero solitario " –  Shiva Mihan