So cosa provi…anch’io come te a volte mi lascio sorprendere e annientare dall’angoscia….arriva strisciando come una serpe e ti ritrovi ad osservarla come paralizzata. Tutto improvvisamente assume il carattere prima dell’urgenza e poi dell’impotenza…il futuro si tinge di nero e la paura prende posto con quell’inconfondibile morsa che fa’ battere il cuore all’impazzata mentre la mente annaspa e si perde nelle fantasie più macabre….credimi passa, per quanto possa sembrare impossibile, passa…la verità è che non abbiamo bacchette magiche e la vita di chi amiamo non possiamo deciderla o dirigerla noi…forse l’unica nostra arma è essere “felici” per poterci contagiare invece di alimentare l’angoscia reciproca che è lo specchio l’una dell’altra. Se io fossi felice tu ne avresti giovamento? Sì, perché per te sarebbe un affanno in meno…e se io sapessi che sei felice io non mi sentirei forse meglio? Dunque essere felice è un dovere nei riguardi di chi mi ama o forse sarebbe più giusto dire un regalo…lo so che sono solo parole, ma a volte bastano per accendere un proposito, per allentare quella morsa, per sconfiggere il demone della paura…”vorrei che foste tutti felici" non basta più…anche queste sono solo parole in fondo… devo dimostrare a voi che io lo sono, una prospettiva del tutto nuova non credi? E se tu facessi altrettanto?

tela di Ezio Sanapo "gruppo di famiglia"

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