Ci sono silenzi che pesano sul cuore

perché perpetuano il dolore

che si traveste di eterno

nelle tracce vaporose di un tempo mai attuale

Ci sono silenzi che stordiscono

perché si ripetono  senza tregua

Ci sono silenzi che crediamo vuoti di senso

perché sospendono il tempo

per riportarci sulla strada della solitudine

Ci sono silenzi che crescono

perché riportano a se stessi, inevitabilmente

Ci sono silenzi che dilatano

la confusione dello spirito

che vaga in cerca di verità

Ci sono silenzi che gonfiano

la pesantezza della noia

Ci sono silenzi che crediamo amalgamati di  ansia e di paure

perché sanno amplificare i sussulti

per poi adagiarci di nuovo nelle nostre abitudini immutabili

Ci sono silenzi che assalgono

perchè sappiamo solo leggere l’assenza

Ci sono silenzi che parlano

perché sappiamo scoprirne la vera essenza

Ci sono silenzi liquidi

silenzi lividi

Ci sono silenzi intrepidi

silenzi insipidi

Ci sono silenzi vasti

che perpetuano quello che siamo

Ci sono silenzi casti

che condensano la nostra condizione umana

Ci sono silenzi di calore

silenzi di gioia

silenzi di errori

silenzi di pianti

Ci sono silenzi che crediamo inutili

perché si fermano solo a ciò che pensiamo

Ci sono silenzi che risanano

perché sanno come liberarci dalla offese

Questi silenzi dicono sempre

con amore o con crudeltà

che in quel vuoto esiste il tutto

ed è di noi stessi che siamo così avidi.

"Puer Aeternus’" di Pipina Podestà