Nel palmo delle mie mani, tra queste linee tracciate in modo indelebile, si annida un mistero…mistero di un tempo che si misura in dolori e gioie…mistero di ferite che solo chi le ha vissute può comprendere…mistero di parole scritte, qui, dove sono ora…più di ogni dove, è nel cuore che mi puoi trovare, che posso dire…mistero di sguardi che dicono tutto a chi vuole leggere…tra queste linee vive un filo funambolo che va’ per la sua strada come può… quando questo filo si confonde nel paesaggio e s’intreccia con quello degli altri, quando è utile ad altre mani, allora credo di sapere e di capire… ma se si svela, se ha l’ardire di sorprendere le linee che vanno troppo dritte…hai!…tempesta sul filo… tra queste linee palpita il cuore dell’oceano che onda dopo onda sospinge la mia nave sulla scia della mia bussola segreta… tra queste linee muoiono linee amiche che graffiano…le onde si confondono e le acque si fanno torbide… linee spezzate bruscamente… altre che sbiadiscono quasi con delicatezza…

Nelle linee della mia mano si tesse un velo…un velo rattoppato come un vestito di fanciullo caduto troppo spesso… nelle linee delle mie mani indovino un patchwork del domani …troppo ruvido, troppo macchiato, forse strano per alcune mani? Io conosco il mio disegno…nelle linee delle mie mani si nasconde tutto ciò che non ho potuto cambiare e non posso cambiare?…quali altre mani portano impresse le linee che si legano alle mie senza sbavature ?…mistero…ma va’ bene così.