Ti disprezzo, che ci posso fare? E’ più forte di me. Non mi consola neppure il pensiero che sia un “emozione” complessa, forse più di tanti altri sentimenti.

Eppure non sai cosa darei perché fosse finalmente indifferenza, oppure tristezza o anche dolore, perché no…tutto è preferibile al disprezzo, un sentimento dal sapore aspro, metallico, che arriva  allo stomaco in un baleno e  lo stringe in una morsa, mentre il sangue diventa gelo e la mente risponde con il sarcasmo…dal cuore non arriva nulla, nemmeno un sussulto…sembra un servitore umile prostrato a terra che non osa fiatare…tendo ancora di più l’orecchio, sperando in un piccolo miracolo, un pensiero che scaturisca da chissà quali profondità a restituirti …qualunque cosa…un ricordo che faccia riemerge una parvenza di simpatia, una parola che mi ricordi un sorriso, un batticuore…nulla di tutto questo…no, ferma…ecco che qualcosa si muove, lo sento stringersi, si rannicchia….insisto, lo interrogo, ma non c’è nulla da fare, scuote la testa tenendola bassa…no, no, no… lo lascio stare, devo lasciarmi stare…tra poco la mia mente veleggerà verso altri lidi, e tu di nuovo nel posto che ti spetta, lontano, lontanissimo da me… immagine sempre più sfocata, sperando che la destinazione sia finalmente la terra dei dimenticati!