Non prendertela, Plutone, ma dobbiamo darti l’addio. Dispiace dirtelo, ma non sei più un pianeta. D’ora in avanti i pianeti sono otto : Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. E tu non sei tra loro. Vedi, purtroppo per noi Homo sapiens le parole contano. Che possiamo farci? Noi tocca avere a che fare con i concetti che sono sempre sfuggenti, e devi crederci, non è cosa facile. Se non siamo precisi con i termini rischiamo di confonderci, di non capire più nulla. Per questo sei stato retrocesso a “nanopianeta”. Addio, quindi, sappi tuttavia che alle persone comuni, ai bambini, in fondo non importerà nulla chiamarti nano o asteroide o corpo celeste. Sarai comunque un oggetto rotante intorno al Sole, e magari qualcuno sognerà pure di venire a vivere da te. Degli eruditi non ti curare, ogni tanto cambiano le convenzioni per rendere più facile il loro lavoro. E poi cosa dovrebbe dire la Terra? Prima tutti dicevano e scrivevano che se ne stava immobile al centro del sistema, poi un bel giorno arriva Copernico e cosa fa? Ti mette il Sole al centro e la Terra diventa un “astro errante”. Guarda che non è poco, per la Terra è stato un bel dispiacere vedere i suoi ospiti cambiare improvvisamente idea. Ma pensa che c’è ancora una grossa percentuale di persone che, secondo le statistiche, non sa come realmente stanno le cose. Loro vogliono solo godersela, chi se ne importa se la Terra gira intorno al sole o viceversa. Vedrai che anche per te sarà la stessa cosa: i giornali li leggono in pochi e per molto tempo circoleranno libri in cui sei ancora classificato come pianeta. E saranno anche scienziati famosi ad affermarlo. Chi vuoi che cambi, per esempio, Il libro di fisica di Isaac Asimov? D’accordo, la tua eliminazione è stata votata a maggioranza e con un criterio che proprio non condividi. Ma mettiti nei nostri panni, se ci fossimo basati solo sulla misura del diametro, la Terra rischiava di non essere più un pianeta. Caro Plutone, cerca di capire, eravamo al centro del mondo e ora non più, venivamo classificati come l’apice della catena dei viventi e poi si è scoperto che tutto evolve senza nemmeno seguire un disegno prestabilito. Su, dai, non potevamo trovarci addirittura su un pianeta. E poi, scusa, colpa tua che non possiedi massa sufficiente per essere sferico e non interferire con altri corpi. Aspetta comunque, forse un giorno cambieremo sistema di classificazione, o non ci saremo piu e un’altra specie ti restituirà la vita, chiamandoti, ancora, pianeta.

 Luca Sciortino


Ieri frugando e scartando riviste e giornali, decisa ad abbattere la piramide di carta nel mio salotto, l’occhio mi è cascato su questo articolo. L’ho riletto volentieri ed ho deciso di conservarlo in qualche modo. Ancora però mi rimane un dubbio,  l’ironia sottile che serpeggia tra le righe è frutto solo della mia mente bacata?
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