Tra spavento e tenerezza trascorre tutto

un uomo saggio con la destrezza,

la mano e il gomito.

Tra spavento e tenerezza

cresce l’edera, il giudizio

e la dissenatezza,

il fiore e la pietra.

Tra spavento e tenerezza

la vita canta una melodia chiara e scura,

profana e santa.

Tra  spavento e  tenerezza

s’affretta la sorte,

con il sopra e il sotto,

la vita e la morte.

Tra  spavento e  tenerezza

ieri, oggi,ora.

Mele verdi e altre mature,

ce n’è ancora, ce n’è ancora…

Tra spavento e  tenerezza

di buon’ora stamani

l’uomo lavora

in mezzo alla dissenatezza

per il domani, per il futuro.