Numero di post dalla creazione: 130
Commenti : 1613
 
Questo leggo nel mio center blog mentre mi aggiro indecisa sulla cancellazione o meno…e comincio a sfogliare, a rileggere post e alcuni commenti…e dipano la matassa…
130 post che parlano e mi parlano di sentimenti, di dolore misto a rabbia e delusione, di nostalgia, di domande senza risposte, di sogni, di viaggi a ritroso nel tempo, di speranze, di riflessioni, di sfoghi creativi…solo io leggo tra le righe, parole mai scritte, solo io ricordo perfettamente i momenti in cui sono nati, solo io posso sapere quanti pensieri si sono condensati in quelle righe…e si affaccia alla mia mente una parola, “invettive”…chi spara dovrebbe quantomeno prendere la mira…un blog è un diario, un itinerario, dentro o piccolo che sia, dentro di noi, ma che mai è esaustivo…se la memoria è un optional, meglio il silenzio. La mia è un’arma a doppio taglio, bene prezioso e insostituibile quando rappresenta il filo che non si spezza tra me e le persone che condividono i miei stessi ricordi , quando annulla il tempo che passa, quando mi consola, quando mi fa’ sorridere e mi sorprende, quando è carezza sul cuore….ma diventa anche un peso che rischia di farmi scivolare nell’amarezza e nell’incredulità, un peso che rischia di mettermi sempre di più sulla difensiva e farmi perdere fiducia. Giusto o sbagliato che sia, imparo a  prendere le distanze, imparo a galleggiare, m’impongo l’egoismo cosiddetto “sano” che mi fa’ dubitare in tante situazioni una superficialità ben mascherata ma che ha il suo lato buono ed  inevitabile se non voglio smarrirmi in un vuoto a perdere.
Sono passati 8 mesi. Possono queste pagine raccontare 8 mesi di vita? Certo che no  Parlano spesso di un passato molto più datato e rileggere mi ha fatto realizzare che il tempo ha curato qualche ferita e tiro un sospiro di sollievo…Alcuni commenti mi hanno strappato sorrisi e risate e ricordato un certo entusiasmo che oggi mi appare per certi versi ingenuo…altri mi hanno ricordato come con poche parole possiamo sfiorare l’anima di una persona e farla nostra anche se per poco…e di contro come tante parole possono significare il nulla…uno specchio le parole, che ci rimandano l’immagine di noi che a volte dimentichiamo…parole gentili e per fortuna anche disinteressate che purtroppo a volte passano quasi inosservate…parole che sono il solo il tramite per esorcizzare un fantasma, un malessere, parole che tentano di mettere ordine nel caos…ho anche scherzato e riso, momenti in cui questo spazio o Spinder più in generale è diventata pura distrazione…ho parlato con persone che mi piacciono per la loro coerenza e trasparenza…ho parlato con persone mi hanno teso la mano andando oltre e senza nulla pretendere in cambio…a volte le lacrime hanno orlato le mie ciglia nonostante tutti i miei buoni propositi…tante cose… che ora mi fanno desistere dal mio intento semplicemente perché questo spazio è mio e mio il piacere di dargli l’impronta che più mi piace, mia la libertà di scrivere anche solo per me stessa, mia la libertà di credere che si possa leggere e scrivere solo per il gusto di “condividere”, mia la libertà di scegliere con chi interagire, mia la libertà di non farmi condizionare da un sottobosco che ho sempre detestato ma che inevitabilmente, vuoi o non vuoi, devi attraversare fino a toccare anche il grottesco, mia la libertà anche di non “esserci”, perché no!…mia la libertà di smettere di sentirmi “responsabile”…no, cancellare il blog non equivale al reset della mia memoria, quella rimane nella mente, nel cuore e nella pancia. La crocetta rossa ha perso la sua attrattiva, l’istinto non sempre paga. Il blog non è una “persona”, ma solo un’appendice. Accolgo questa lucidità come un bene prezioso smarrito, scendo un po’ ammaccata da una altalena spinta con troppa foga, ma più “consapevole” di prima.
 
p.s: anche questo post non è esaustivo
 

"l’altalena" di Enrico Benaglia

…si tenga presente che in tutta l’Asia sud-orientale, l’altalena è associata ai riti della fertilità e della fecondità, a causa del suo movimento di alternanza, ma è l’applicazione di un simbolismo cosmico più generale. Il movimento dell’altalena s’identifica con quello del respiro, del sole, con quello del fluttuare del tempo, ciclo quotidiano e stagionale… 

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