….caldo, freddo, caldo…brividi sulla pelle mitigati dai raggi birichini di un sole che gioca a nascondino…il vento prende forza, a tratti sembra furioso…cammino al tuo fianco, devo rallentare, il tuo incedere logorato dall’età mi costringe ad adeguare i miei passi….oggi tutto tace, il lavoro è distante, il cellulare spento…solo tu potevi farmi notare quelle nespole…non le ho mai viste sai mamma, eppure questa strada non la percorro per la prima volta come te…un pensiero si affaccia alla mia mente e tento di scacciarlo via come un insetto molesto…eppure è così, sei anziana mamma ed io ho paura…ma tu ti fermi a guardare i giardini e mi restituisci il tempo delle piccole cose…rallenti ancora di più davanti alle ricche vetrine e come al solito tenti di convincermi ad entrare…ed io come al solito m’invento mille scuse per evitarti delle spese inutili…e mi racconti ancora di te bambina che attraversava i gretti dei fiumi scalza…sorridi con malinconia…ed io mi sento in colpa. Quanto cose diamo per scontate…tu non rimpiangi quei piedi nudi, tu rimpiangi quella bambina, quel mondo più sicuro, più accogliente, duro ma onesto, rimpiangi la semplicità mamma…rimpiangi i tuoi sogni forse…non chiedi, non lo fai mai e io te ne sono grata, non voglio mentirti ma lo sento il tuo cuore che trema e spera per me…so che preghi ma non osi più parlarmi di Dio…penso alle scelte che non hai potuto fare e penso a quelle che ho fatto io ed è questa consapevolezza che dovrebbe fare la differenza, per me e per te…ricordi la libertà che hai sempre desiderato per me, quella che ti è stata negata? Ecco, solo di questo devi essere cosciente….ma il tuo cuore di mamma non ne vuole sapere, lo so, e il mio si tinge di angoscia al pensiero di non poter far molto per accontentarti se non volerti bene, un mondo di bene, di quelli che non si barattano con niente e nessuno.