Un regalo da parte di un’amica che in quell’occasione quasi mi trascinò in quel negozio…ricordo la nostra comune tristezza per vicende molto simili, ma lei quel giorno mi disse che dovevamo passare una bellissima serata, che non voleva sentire ragioni…e così scelsi quella camicetta rossa, leggera, morbida, elegante e…scollata. Lei rideva mentre io mi guardavo perplessa allo specchio sostenendo che no, non potevo indossare quella cosa lì, colore a parte che adoro…non ricordo bene con quali argomentazioni riuscii a convincermi …è certo che oggi ripensandoci mi rendo che in fondo una parte di me la voleva indossare quella camicetta, al diavolo!…e mi ritrovai a sfoggiarla…era  il 31 dicembre, a teatro tanto per cominciare la serata…oh certo la camicetta non è niente male, difficile passare inosservati… la camicetta rossa venne esibita e poi rimessa nell’armadio e da allora giace lì in attesa di chissà quale evento…
Poco tempo dopo, in occasione di una cena,  scherzando raccontai di questa camicetta ad un uomo…una camicetta, una promessa…la promessa d’indossarla nuovamente, per lui…due anni sono passati…gli eventi l’hanno lasciata lì…il tempo che stritola e gli imprevisti dell’ultima ora che ti fanno rimandare persino una serata al cinema…e poi la partenza improvvisa per una città lontana…un anno? di piu forse….io con la mia vita, lui con la sua…poche notizie…mesi di silenzio che trovi quasi normale… ci si perde di vista …c’est la vie… e poi il ritorno improvviso… poche righe… l’invito a ritrovarsi appena possibile…
Stasera la camicetta rossa ha ripreso vita con le parole…avevo dimenticato quella promessa ma lui no…incredibile, ho detto…e lo penso davvero…ma non ho chiesto,  "perché"…?
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