Fortuna che le crocette rosse le hanno slavate un po’, facevano un pò senso  …Grazie Splinder
 
Quanti chilometri ho macinato oggi? Ma che importa…oggi un abbraccio inaspettato e un “vada signorina, è tutto a posto”, mi hanno accompagnata fino alla mia auto, e da lì, lungo tutto il tragitto ad un tempo lontano…due anni della mia vita, due anni di lavoro e di scuola serale, due anni ad uscire di casa alle 7:00 di mattina per rientrare alla sera poco prima di mezzanotte…un tavolo apparecchiato te lo scordi…una vita sospesa…i lunghi tragitti verso casa, la solitudine che pesa e lacrime di stanchezza che scendono senza riuscire a trattenerle, voci nemiche che ti rimbombano nel cervello e ti dicono lascia perdere, a che ti serve….poche voci amiche che ti dicono che ce la farai e tu non vuoi deluderle, non vuoi deluderti…e pensi che passerà…e intanto sì, passano le settimane, e ogni tanto esci al sabato ma la domenica no non puoi, devi aprire i quaderni, approfondire, devi fare ordine….e passano i mesi…ed arriva l’estate tanto agognata…e vuoi solo pace, vuoi solo recuperare piccoli piaceri dimenticati…ma l’estate passa in un baleno e si ricomincia… intanto ti consoli pensando che recupererai il tempo, le cose da fare, le persone…verrà il tempo…balle…poi all’improvviso una svolta, quella che desideravi, un nuovo lavoro e hai paura, è troppo presto ma sai che devi cogliere al volo l’occasione e così ti ritrovi in quella più alta…devi dare tanto, ma tanto considerando pure lo stipendio quasi da fame per te…in qualche modo ce la farai, la scuola però non è finita…sei lì e lì per mollare, orari inconciliabili…ti arrendi… ma ti chiama la tua amica e compagna di scuola e ti dice che sei una c@@@@@@@…. che manca ormai poco, tre mesi, ti dice che i ragazzi hanno barato un po’ con le firme presenze, i professori vogliono che torni, chiuderanno un occhio sulle assenze, devi solo recuperare le prove saltate…sei in bilico, ma quel pezzo di carta lo vuoi tra le mani e decidi che non puoi mollare. Ricordo l’ultima sera…eravamo fuori, era giugno…quante volte avevamo immaginato quel momento, volevamo fare fuori il mondo.. ma quella sera stranamente solo smarrimento e incredulità … era finita… Il dopo no, non ci penso…ma lo sorvolo e vedo,  fili di solito invisibili,  li riallaccio…vado a ritroso e torno di nuovo al presente…nodi e diramazioni…
Perché tutto questo è tornato a galla oggi mentre tornavo a casa? Non riuscivo a cogliere il nesso finché non ho pensato a quella sensazione di “sollievo” in quella sala d’attesa…il sole….i finestrini abbassati a godere dell’aria aperta….e la certezza che l’inverno sia in procinto di salutarmi…un inverno lungo e tormentato …ho temuto spesso di non riuscire più a risalire la china, ho avuto paura, paura dell’esaurimento….troppo lavoro, oggettivo di sicuro, ma anche soggettivo…rincorrevo concentrazione e  lucidità, ma la mente ormai si rifiutava…energie pericolosamente vicine allo zero ed un senso di inutilità che facevano a pugni con il mio proverbiale "impegno" e il mio senso di responsabilità…e mi perdevo in cose e situazioni futili e senza senso dalle quali sarei dovuta fuggire…un circolo vizioso insomma… e poi la paura per una depressione che senti latente…delusioni e amarezze sommate a quelle che ancora non erano svanite…sono forte, me lo dicono tutti che lo sono… ma la forza a volte non nasce forse dalla disperazione?
Oggi la vita mi ha chiamata e mi ha ricordato che il tasto “pause” ha delle forti controindicazioni ….mi ha ricordato che non posso farla sempre aspettare….mi ha ricordato che a volte incontriamo persone che loro malgrado ti spingono giù verso quella china … Potrei aprire una lunga parentesi e andare a fondo, molto a fondo, non ho paura, non ho una memoria parziale e di comodo, ma ho promesso a me stessa di non ostinarmi e di usare il tasto "reset".
Ho risposto alla Vita di darmi ancora un po’ di tempo…la sento quella parte di me che scalpita perché vuole rimettere la testa fuori… qualche settimana ancora e avrò finito di smaltire tutto l’extra…imparerò mai !? …No, promesso…finirò di mettere a posto questa casa, ritroverò spazi aperti che mi faranno scorrere nelle vene il sole…è tempo di scegliere la meta delle vacanze anche a costo di ridurmi sul lastrico…e m’impegnerò a trovare nuovi stimoli, stimoli di cui ho bisogno per non andare alla deriva… e m’innamorerò ?!….sì accidenti ho voglia di innamorarmi! Ho voglia di una storia  “vera” in tutti i sensi, ho voglia di emozionarmi e di emozionare, ho voglia di fare l’amore, ho voglia di ridere, di fare progetti, ho voglia di sentire “empatia”, condivisione e fiducia…ho voglia di concretezza…ma dove sei?! …maledetta primavera …

 
 
 
 
 
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