Il mio primo Natale sul lago…sono uscita a piedi per andare in centro a fare compere e sorpresa! Il lungo lago e la piazza disseminate da graziose casette di legno con dentro ogni ben di Dio! Eccolo qui il mercatino di Natale, giusto sotto casa o quasi …salumi, formaggi, vini , miele… e artigianato fatto a mano tanto bello e colorato che resistere è stata una prova di forza…fortuna che c’era il freddo a mettermi le ali ai piedi e ad impedirmi di fare razzia

Solo oggi ho veramente realizzato che le feste sono alle porte e mi sono svegliata dal mio letargo e i visi delle persone care mi si sono affacciate alla mente…il Natale non mi appartiene, una volta era sicuramente l’occasione propizia  per potersi riunire tutti in famiglia, vista la lontananza e le ferie imposte quasi per tutti… ma quei tempi sono lontani ed io mi sono abituata ad ignorarlo quasi del tutto, aspettando con ansia che passi, tra auguri più o meno sentiti…e mentre camminavo intirizzita dal freddo e impossibilitata a mettere ordine nella ridda di pensieri e sensazioni ecco che mi arriva una telefonata e a fatica capisco quello che mi viene detto…è un’amica che mi avvisa di aver ricevuto strane chiamate su un cellulare che non usa mai ma che a me nel passato era servito…prefisso di una città a me ben nota…perché spunta sempre lui in questi momenti? Perché sempre torna come un fantasma a bussare alla mia porta?…controllo il numero ma non ci siamo, ma le possibilità sono infinite, e le coincidenze poche o nulle….la fantasia vola ed immagino che qualcuno abbia messo mano alla sua rubrica, lui che non butta mai via nulla…male, male…ed ora sono qui che esito, tentazione malandrina, sono passati mesi…riaprire una porta non è sempre cosa saggia, dovrei averlo imparato, ma la saggezza è sempre nostra amica?

 

 

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foto di P@liKu

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