…casa, casa, un pensiero fisso e martellante in mezzo tutti gli altri, mentre viene giù la neve e il buio e ti senti sola e troppo distante…sei sotto choc continuo a ripetere a me stessa, respira con calma, non sei lontana anni luce, hai benzina a sufficienza, un cellulare per le emergenze e puoi fumare una sigaretta dietro l’altra con l’illusione che ti regalino la calma…ricordo una mattina simile per certi aspetti…stomaco vuoto come oggi…il senso di estraneità…l’indifferenza…
Tornano schegge di ricordo che pungono come tante api impazzite  …il click…la mancanza di sensibilità…troppe cose a ricordarmi che non ho voluto ascoltare il mio istinto, che ho tradito ancora una volta me stessa per non arrendermi all’evidenza. Perché ci facciamo sempre del male quando sappiamo già? Ostinazione? Masochismo?  O semplicemente l’insicurezza ? Sempre e solo maledetta poca fiducia in se stessi…No, non posso permettere che mi portino via i miei sogni…devo rialzarmi lasciandomi scivolare di dosso questo piccolo incubo.